dal francese finissage, derivato dal latino finire, da finis limite.
Con questo termine del gergo industriale si descrive l’operazione conclusiva di rifinitura a cui possono essere sottoposti certi prodotti, come a esempio i tessuti. È certamente sinonimo di rifinitura, ma mentre questa mantiene sfumature più generiche e versatili, il finissaggio ha un deciso tono di fabbrica, con cui è suggestivo giocare.
Se affermo che Tizio è addetto al finissaggio degli articoli di una certa testata, intendo colorarne la produzione d’acciaio e ripetitività; se dico che un certo seminario funge da finissaggio per gli adepti di una pseudosetta, intendo che dopo di quello saranno finalmente compiuti e standardizzati; e al supermercato si può malinconicamente apprezzare il finissaggio di frutta e verdura.
Con questo termine del gergo industriale si descrive l’operazione conclusiva di rifinitura a cui possono essere sottoposti certi prodotti, come a esempio i tessuti. È certamente sinonimo di rifinitura, ma mentre questa mantiene sfumature più generiche e versatili, il finissaggio ha un deciso tono di fabbrica, con cui è suggestivo giocare.
Se affermo che Tizio è addetto al finissaggio degli articoli di una certa testata, intendo colorarne la produzione d’acciaio e ripetitività; se dico che un certo seminario funge da finissaggio per gli adepti di una pseudosetta, intendo che dopo di quello saranno finalmente compiuti e standardizzati; e al supermercato si può malinconicamente apprezzare il finissaggio di frutta e verdura.