Capo di biancheria intima che copre la zona inguinale
etimologia
dal latino: mutandae da cambiarsi, gerundivo di mutare cambiare.
L’accento di questa parola è spettacolare. Nelle altre lingue europee ci si concentra su questo indumento come tipo di calzone (dal braga spagnolo, al caleçon francese), o sul fatto che venga portato sotto gli altri vestiti (dall’underwear inglese all’unterhose tedesco): ma qui il connotato è così igienicamente allegro da dargli una personalità forte e vivida.
Le mutande sono l’indumento che ci si deve cambiare, e in questo la nostra lingua trova il discrimine rispetto agli altri capi, elevandolo a principe della biancheria intima. Quindi, come omaggio alla radice antica del nostro comunicare e del nostro costume, ora, qui, cambiamoci le mutande.
L’accento di questa parola è spettacolare. Nelle altre lingue europee ci si concentra su questo indumento come tipo di calzone (dal braga spagnolo, al caleçon francese), o sul fatto che venga portato sotto gli altri vestiti (dall’underwear inglese all’unterhose tedesco): ma qui il connotato è così igienicamente allegro da dargli una personalità forte e vivida.
Le mutande sono l’indumento che ci si deve cambiare, e in questo la nostra lingua trova il discrimine rispetto agli altri capi, elevandolo a principe della biancheria intima. Quindi, come omaggio alla radice antica del nostro comunicare e del nostro costume, ora, qui, cambiamoci le mutande.