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Rintronato

rin-tro-nà-to

significato

Assordato, stordito, confuso; persona ottusa

etimologia

rafforzativo di intronare assordare, stordire, composto da un in illativo e da truono, antica variante di tuono.

In una parola così comune, e spesso così sprezzante, si nasconde una grazia inattesa.

‘Rintronato’ è il participio passato di ‘rintronare’, un verbo che nasce dal più antico ‘intronare’ e lo soppianta. È una voce intensa, e descrive l’essere assordati dopo lo scoppio di un tuono - o un suono simile. Quindi, propriamente, si può essere rintronati dal clacson del camion, o dal botto di un fuoco d’artificio. Ora, quando qualcosa ci rintrona non è che ci ritroviamo proprio alla vetta delle nostre facoltà psicofisiche: siamo storditi, forse anche un po’ confusi. Non ci resta un’espressione acuta in viso. Così il rintronato - come anche lo stordito! - passa a significare il personaggio ottuso, un po’ tardo di mente.

Se vogliamo, fra le mille offese che si possono lanciare è una delle più comprensive e bonarie - anche se, con tutte quelle ‘r’ e ‘t’, ha un suono aggressivo. Dopotutto, implica un contingente non essere al meglio, piuttosto che un carattere negativo intrinseco.

Parola pubblicata il 10 settembre 2015

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