da birro antico nome dell’agente di polizia, dal latino tardo birrus rosso, preceduto da una s- intensiva.
Questa parola viene comunemente usata per indicare con un tono spregiativo gli agenti di polizia. Un tono che non è implicato dalla radice etimologica: infatti il riferimento al rosso ci racconta semplicemente il colore della casacca che certe guardie del medioevo e del rinascimento indossavano come uniforme.
Ma si può intuire il perché di questa piega spregiativa: questi sbirri dei tempi passati spesso non erano che il braccio armato del signorotto di turno, che li impiegava per imporre il suo potere sul popolo inerme. Niente a che vedere con corpi armati al servizio della giustizia.
Quindi, paradossalmente, in questa parola così scapigliata e ribelle, ritroviamo il retaggio di una memoria storica secolare - il maturo ricordo di un’oppressione bruciante. Anche se ben poco di tale dignità si trova nell’uso consueto di ‘sbirro’.
Questa parola viene comunemente usata per indicare con un tono spregiativo gli agenti di polizia. Un tono che non è implicato dalla radice etimologica: infatti il riferimento al rosso ci racconta semplicemente il colore della casacca che certe guardie del medioevo e del rinascimento indossavano come uniforme.
Ma si può intuire il perché di questa piega spregiativa: questi sbirri dei tempi passati spesso non erano che il braccio armato del signorotto di turno, che li impiegava per imporre il suo potere sul popolo inerme. Niente a che vedere con corpi armati al servizio della giustizia.
Quindi, paradossalmente, in questa parola così scapigliata e ribelle, ritroviamo il retaggio di una memoria storica secolare - il maturo ricordo di un’oppressione bruciante. Anche se ben poco di tale dignità si trova nell’uso consueto di ‘sbirro’.