Avvolgere in qualcosa; aggrovigliare, imbrogliare
etimo incerto. Forse dal latino faluppa ‘paglia minuta, ramoscelli’, incrociato con vòlvere ‘far girare’; forse da un antico nome del convolvolo (ipoteticamente volùtulus), derivato di vòlvere.

Avevamo sempre accarezzato l'idea di accompagnare certe parole con un'illustrazione. E finalmente l'occasione di realizzare quest'idea si è presentata con la proposta di Celina Elmi, giovane, entusiasta artista toscana, che ci sorprenderà una volta al mese con una nuova creazione sulla parola del giorno!
Io sono una che dà molta importanza alle parole. Sceglierle e non usarle a caso è fondamentale. Usarle in quantità sbagliate o combinarle male può mandare all'aria tutto, come quando si fa una torta. Sono sempre stata incuriosita dalle parole e dai loro significati.
Alle elementari ci insegnavano a usare il dizionario e ci facevano scrivere su una rubrica le parole che non conoscevamo. Io leggevo tantissimo, così imparavo nuove parole, e quando ne trovavo una sconosciuta non riuscivo ad andare avanti finché non avevo scoperto il significato. Funziona ancora così più o meno e, quando leggo o sento una parola che mi incuriosisce, la "metto da parte".
Diventata un'accumulatrice seriale di parole dall'etimologia interessante (specialmente quelle con greco e latino in agguato), mi sono chiesta che fare di tutti questi vocaboli. Dovevo farne un PROGETTO, dovevo DISEGNARLE. In fondo, è quello che faccio ogni volta: la mia ricerca di ispirazione si basa molto sulle parole e la loro etimologia, che poi si mescolano con immagini e suggestioni.
Così ho contattato Giorgio e Massimo: il risultato è tanto entusiasmo e il fatto che, da qui in avanti, fra tutte le parole giornaliere, una al mese arriverà corredata di una mia illustrazione!
- Celina
Avvolgere in qualcosa; aggrovigliare, imbrogliare
etimo incerto. Forse dal latino faluppa ‘paglia minuta, ramoscelli’, incrociato con vòlvere ‘far girare’; forse da un antico nome del convolvolo (ipoteticamente volùtulus), derivato di vòlvere.
Libro immaginario citato in una narrazione come reale
composto moderno del greco pseudo-, primo elemento che significa ‘falso’, e da biblíon ‘libretto’, diminutivo di bíblos ‘libro’.
Lotta delle rane e dei topi; contesa vana, futile e ridicola
voce dotta, recuperata dal greco Batrachomyomachía ‘battaglia delle rane e dei topi’, titolo di un poema greco di genere epico-comico del VI secolo a.C. e tradizionalmente attribuito a Omero; è un composto di bátrachos ‘rana’, mys ‘topo’ e máche ‘lotta’.
Sconosciuto; condizione di chi vuole tenere celata la propria identità
voce dotta recuperata dal latino incognitus ‘sconosciuto, ignoto’, derivato di cognitus, participio passato di cognóscere ‘conoscere’, con prefisso negativo in-.
Manuale di navigazione fra i porti di una regione, corredato di note dettagliate sulla geografia e il clima; anticamente, nell’Italia meridionale, funzionario dei porti che soprintendeva ai traffici e alle dogane
dal latino medievale portulanus, derivato di portus ‘porto’.
Persona che nel vestire e nel comportarsi sfoggia un’eleganza raffinata, eccentrica e compiaciuta
voce inglese di etimo incerto, forse è un diminutivo del nome proprio Andrew.
Settentrionale; riferito al luogo mitico posto all’estremo settentrione e caro ad Apollo
voce dotta recuperata dal latino hyperboreus, dal greco hyperbóreos ‘che abita l’estremo settentrione’, di etimologia non pacifica ma probabilmente composto da hypér e Boréas, propriamente ‘al di là del settentrione’.
Lusso, sfarzo; festa solenne ed elegante; ornamento di tessuto
nei primi significati dal francese antico gale ‘piacere, divertimento’; nell’ultimo da galone, dal francese galon, che è dal verbo galonner ‘ornare il capo con una benda’.
Corrugare, detto delle sopracciglia
derivato di grotta, che attraverso il latino crypta è dal greco krýpte, derivato di krýpto ‘coprire, nascondere’.
Dell’Arcadia; idilliaco, bucolico; lezioso, frivolo, superficiale
dal latino arcadicus ‘dell’Arcadia’.
Trasformare in pietra; ottenere con preghiere, intercedere, procurare
nel primo caso, derivato del latino petra ‘pietra’; nel secondo caso, dal latino inpetrare ‘conseguire, ottenere’, derivato di patrare ‘eseguire, compiere, terminare’.
Rifiuto collettivo di obbedire agli ordini dei superiori; ribellione, sedizione
attraverso lo spagnolo amotinar, dal francese (se) mutiner, che è da meute ‘sommossa’. A sua volta dal latino movére ‘muovere’.
Relativo ad Amleto, proprio di Amleto; irresoluto, dubbioso
dal nome di Amleto, protagonista dell’omonima tragedia di William Shakespeare.
Arte pittorica della decorazione di manoscritti e libri; opera compiuta con tale arte; modellino; nell’espressione ‘in miniatura’, in scala ridotta ma ugualmente nitido, ricco o funzionale
derivato di miniare, uguale in latino, col significato proprio di ‘tingere col minio’, derivato di minius.
Disciplina che studia specie animali la cui esistenza si fonda su basi indiziarie
dall’inglese cryptozoology, termine coniato dal biologo scozzese Ivan Terence Sanderson negli anni Cinquanta, componendolo dal greco kryptós ‘nascosto’ e zoology ‘zoologia’.
Festa macabra celebrata nella notte fra il 31 di ottobre e il primo di novembre
contrazione scozzese settecentesca dell’inglese Allhallow’s-even, ‘Vigilia di Ognissanti’.
Relativo a Orfeo; esoterico, iniziatico; di espressione artistica, che esprime un’ispirazione lirica poderosa, istintiva e creativa; artistico
dal nome di Orfeo, sommo poeta e musicista del mito greco.
In alchimia, sostanza che trasforma i metalli vili in oro; preparazione farmaceutica liquida; liquore
dall’arabo al-iksir ‘la pietra filosofale’, probabile adattamento dal greco xerón ‘miscela secca’.
Demone notturno, dotato di poteri sovrannaturali, che si nutre di sangue umano; pipistrello del genere Desmodus
dalla voce serbocroata vampir, forse di origine tartara, giunto a noi attraverso il francese vampire.
Cavaliere della corte di Carlo Magno; difensore, sostenitore
dall’aggettivo latino palatìnus ‘del palazzo’, derivato di palatium ‘palazzo, corte imperiale’. In particolare, dalla figura del comes palatinus ‘conte di palazzo’.
Ricoperto di sedimenti induriti; rivestito di materiali preziosi
participio passato di incrostare, dal latino incrustare, derivato dal latino crusta ‘incrostazione, scorza, rivestimento, cesellatura’.