Parterre

partèr

Significato Complesso di aiuole formali; platea; insieme del pubblico

Etimologia voce francese, propriamente ‘aiuola’, dalla locuzione par terre ‘per terra’.

  • «Per questo grande ritorno il parterre era gremito.»

Fa sempre sorridere che certe parole di alta levatura, ascoltate perbene, nascondano espressioni terragne. E questo elegante francesismo, maturato fra i giardini alla francese, vuol dire letteralmente 'per terra'. Difficile scendere più giù, senza pala.

Da fiorentino sono cresciuto sapendo che il Parterre — pronunciato rigorosamente come si scrive — era un posto decisamente centrale, affacciato su piazza della Libertà, dove si svolgevano fiere ed eventi di ogni genere. Tanti posti domestici hanno nomi bizzarri per catene di motivi lunghe che non sondiamo. Ma in sé la parola francese parterre non mostra una grande complessità: è l'aiuola.

Certo non la nostra aiuola. Stiamo parlando di quelle geometriche e vaste che caratterizzano, per dire, Versailles. Di giardini geometrici ce ne intendiamo anche in Italia, beninteso, ma le geometrie dei giardini all'italiana sono più raccolte, e l'obiettivo sostanziale (al di là della naturale misura d'ostentazione) è impiegare complesse armonie naturali per salottare all'aperto. La convivialità, la riservatezza, l'erotismo di certi scorci di Boboli (per restare dalle nostre parti) è vibrante.
I giardini alla francese sono segni di potere piuttosto puri. La mano umana squadra gli spontanei sghiribizzi fogliari delle piante, a perdita d'occhio. Impone il controllo della ragione (!) fino sui tigli e sui carpini, bontà loro.

Ad ogni modo il parterre indica grossomodo quel genere di complesso di aiuole ornamentali. A Firenze il Parterre si chiama così perché il buon granduca Pietro Leopoldo vi fece sistemare giusto un bel giardino alla francese, obliato quasi del tutto nei rifacimenti successivi.

Ma il parterre è anche altro — anzi forse è questo il senso più vivace, oggi.
Un tempo, a teatro, in platea non c'erano posti a sedere, si stava in piedi. E non dobbiamo pensare che la pavimentazione ci fosse sempre, si stava spesso proprio per terra, specie a petto di chi stava su palchetti, palchi, gallerie e spalti. Poi via via, come sappiamo, i posti a sedere se la sono progressivamente mangiata — ma il settore che restava riservato a questi spettatori sull'attenti era chiamato spesso parterre. Quando c'è, magari sotto palco, ancora è chiamato così. E in generale il parterre è passato a indicare la platea, con significati estesi attesi — diventa il pubblico in platea.

Così potrei parlare del parterre dei nuovi giardinetti pubblici, ma posso anche parlare di come il parterre risulti quasi deserto, del ricco parterre di personalità che hanno seguito l'evento — anzi forse era un parterre de rois, un parterre di re. Ma quest'espressione spesso intende prendere in giro, come quando dico che a guardare il cantiere c'è il parterre de rois del rione.

Parola pubblicata il 25 Settembre 2026 • di Giorgio Moretti