Sottoporre un liquido a decantazione, o il verificarsi della decantazione; celebrare con grandi lodi
nel primo caso, dal latino medievale decanthare, composto da de- che indica separazione e canthus ‘lato, angolo’, dal greco kanthós ‘angolo dell’occhio’; nel secondo, dal latino decantare, intensivo di cantare ‘recitare cantando’.
da bighellone, a sua volta variante di bigolone, derivato di bigolo, nome di un tipo di pasta veneta, della foggia di un grosso spaghetto, assimilato al membro maschile.
Intuire, scoprire qualcosa che viene tenuto nascosto; cogliere sul fatto; scappare, evitare
voce gergale di etimo discusso; probabilmente, derivato dal romanesco scamà ‘togliere la pula, togliere il guscio’, dal latino parlato exsquamare nel senso di ‘togliere l’involucro’.
dal latino erubescens, participio presente di erubèscere ‘arrossire’, derivato di rubèsco ‘divento rosso’, incoativo di rùbeo ‘essere rosso, rosseggiare’, derivato di ruber ‘rosso’.
dal francese philatélie, conio del 1864 del collezionista Georges Herpin, a partire dal greco philo- ‘amico, amante’ e ateleia ‘esenzione dalla tassa’, composto da un a- privativo e da télos ‘tassa’.
Che consuma; chi acquista e usa un bene a fini personali
derivato di consumare, che viene dal latino consùmere, composto da con- e sumere ‘prendere’, sovrapposto a consummare ‘compiere’, composto da con- e summa ‘somma’.
Gettare qualcuno o qualcosa da una finestra; rimuovere da una carica, licenziare
dal latino moderno defenestrare, composto dal prefisso de- che indica un moto verso il basso e fenestra ‘finestra’ - che secondo alcuni ha origine etrusca.