Nell’antica Grecia, purificazione di corpo e spirito; per l’estetica di Aristotele, sollievo dalle passioni determinato dalla tragedia teatrale; liberazione interiore ottenuta tramite la drammatizzazione di eventi e passioni; rinnovamento
voce dotta recuperata dal latino cathàrticus, dal greco kathartikós ‘che purifica; purgante’, derivato di kátharsis ‘purificazione’, derivato di kathaíro ‘purificare’, da katharós ‘puro’.
derivato di defettibile, voce dotta derivata dal latino tardo defectìbilis ‘che viene meno con facilità’, derivato di defìcere ‘mancare, venir meno’, da fàcere ‘fare’ col prefisso separativo de-.
Genere musicale sviluppatosi dal canto degli schiavi afroamericani che lavoravano nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti
prestito moderno dall’inglese blues – riduzione di blue devils ‘pensieri neri’ (letteralmente: ‘diavoli blu’) – che deriva dal francese antico bleu, di origine germanica, imparentato con l’inglese antico blǣwen, ‘blu’, e il norreno antico blár, ‘blu scuro’.
Fusione di elementi propri di sistemi diversi, specie in ambito filosofico, religioso, artistico
voce dotta recuperata dal greco synkretismós, propriamente ‘coalizione alla maniera cretese’, da synkretízein, derivato di Kréte ‘Creta’, con prefisso sýn ‘insieme’.
Flusso abbondante di liquidi; serie incessante, grande quantità
voce dotta recuperata dal latino profluvium, derivato di proflùere ‘sgorgare, scorrere’, da flùere ‘scorrere’, che è da una radice indoeuropea ricostruita come bhleu- col significato di ‘traboccare’, col prefisso pro- ‘avanti’.
Tipo di orologio costituito da due recipienti di vetro sovrapposti, in comunicazione fra loro tramite un passaggio stretto, attraverso cui scorrono in modo lento e continuo sabbia o acqua, dando la misura del tempo trascorso
attraverso il francese clepsydre, dal latino clepsydra, dal greco klepsýdra ‘orologio ad acqua’, composto di klépto ‘rubare’ e hýdor ‘acqua’.
dal latino fenerator, ‘chi presta denaro a interesse’, derivato dal verbo fenerare, ‘dare a usura’, da fenus, cioè ‘reddito, interesse’, con significato anche di ‘frutto, prodotto’.
Milizia a cavallo; istituzione feudale a carattere militare e religioso incentrata sulla figura del cavaliere; complesso delle norme morali di tale istituzione; lealtà, generosità, comportamento galante
da cavaliere, che attraverso il provenzale cavalier è dal latino tardo caballarius ‘palafreniere, curatore di cavalli’, da caballus ‘cavallo da lavoro’.
Caratteristica di ciò che risulta dall’unione di diversi elementi, che si manifesta sotto aspetti molteplici, che è difficile da capire
da complesso voce dotta recuperata dal latino complexus, participio passato di complecti ‘abbracciare, comprendere’, derivato di plèctere ‘intrecciare’, col prefisso con-.
Adempiere, attenersi a ciò che è stato richiesto o disposto
voce dotta recuperata dal latino obtemperare ‘regolarsi secondo il volere di qualcuno’, derivato di temperare nel senso di ‘regolarsi’, col prefisso ob- ‘incontro a’.
Che costituisce un obbligo, che stabilisce in modo preciso e inderogabile
da tassare, nel senso di ‘stabilire con precisione’, dal latino taxare ‘toccare ripetutamente, stimare’ — forse frequentativo di tàngere ‘toccare’, forse dal greco tássein ‘ordinare’.
Metodo di cura non verbale che si serve di suoni e musica
composto formato da musico- col significato di ‘relativo alla musica’, derivato dal greco musiké (tékhne) ‘arte delle Muse’ e da therapeía ‘culto; cura, trattamento’.