Concorso, gara
voce inglese, dal latino contestari (litem) ‘chiamare a testimoniare, portare ad agire’, attraverso il francese contester.

Quello degli anglicismi è un tema molto caldo: le grandi masse dell'identità e dell'evoluzione linguistica vi cozzano sprizzando scintille. In questi casi è facile farsi un'opinione generale, che però non deve essere facile, né superficiale, né inarticolata. Grazie alla specifica preparazione di Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa, a venerdì alterni osserveremo anglicismi dei più disparati. In questo modo vogliamo riportare il discorso sul piano di un'attenzione più intelligente - nella piacevolezza dell'ironia e del garbo.
Concorso, gara
voce inglese, dal latino contestari (litem) ‘chiamare a testimoniare, portare ad agire’, attraverso il francese contester.
Colpo giornalistico, notizia importante pubblicata per primi o in esclusiva
voce inglese, letteralmente ‘palettata’.
Breve scena recitata, a volte accompagnata da musica, solitamente a carattere comico
voce inglese, dall’olandese Schets o dal tedesco Skizze, a loro volta dall’italiano schizzo.
Singola immagine visualizzabile da un video; in informatica, sequenza di informazioni che raggruppa due o più elementi
voce inglese, ‘struttura, cornice, intelaiatura’.
Esibizione solistica di un attore, di un cantante, di un musicista, di un danzatore
voce inglese, dal verbo to recite che è dal latino recitare.
In musica, insieme di brani o brano costituito da parti di diverse canzoni
voce inglese, propriamente ‘miscuglio, mescolanza, miscela’.
Barriera elastica di metallo posta ai bordi di una carreggiata per impedire l’uscita di strada dei veicoli in caso di sbandamento
voce inglese, composto di guard ‘difesa, protezione’ e rail ‘sbarra’.
Voce non confermata, indiscrezione
voce inglese, dal latino rumor tramite il francese antico rumor, ‘diceria, chiacchiera, voce’.
Che provoca inquietudine, disagio, ansia
dall’inglese disturbing, ‘inquietante, angosciante’, dal verbo to disturb che è dal latino disturbare, ‘gettare nel disordine’.
Negli Stati Uniti, riunione politica ristretta in cui i rappresentanti di un partito scelgono i loro candidati a una carica pubblica; figuratamente, riunione di persone che detengono un potere
voce inglese di origine sconosciuta.
Qualunque voce attiva di un bilancio di un’azienda, che possa essere usata per il pagamento di debiti in caso di insolvenza
voce inglese, ‘bene, patrimonio’.
Insuccesso, fallimento
voce inglese, letteralmente ‘tonfo, caduta’.
Serie completa di caratteri tipografici o informatici
voce inglese, dal francese fonte, ‘fusione’.
Di prodotto o servizio, che offre funzioni aggiuntive rispetto al prodotto base
voce inglese, dal latino praemium ‘premio, ricompensa’.
In informatica, programma o file distribuito gratuitamente per la correzione di errori, che consente il funzionamento del sistema in attesa di una nuova versione
voce inglese, letteralmente ‘pezza’.
Pagliaccio di circo equestre; persona che si comporta in modo ridicolo e chiassoso, e sulla quale non si può fare affidamento
voce inglese, letteralmente ‘campagnolo, rozzo’.
Il mutamento autunnale del colore delle foglie degli alberi dal verde al giallo e alle diverse gradazioni del rosso
voce inglese, di origine francese, letteralmente ‘fogliame’.
Capo, guida di un partito o di uno schieramento politico; esponente principale di un gruppo, movimento culturale, ecc. Nello sport, concorrente che è al primo posto in classifica durante un campionato o una gara o il cavallo che è in testa in una corsa. Usato anche come aggettivo, di solito per definire qualcosa all’avanguardia in un determinato settore
voce inglese, dal verbo to lead, ‘guidare’, ‘condurre’.
In informatica, scelta operativa che un sistema opera in assenza di istruzioni da parte dell’utente; in economia, l’incapacità patrimoniale di un debitore di soddisfare i propri obblighi o di saldare i propri debiti
voce inglese, propriamente ‘mancanza’, ‘difetto’, dal francese défaut.
Direttore di un’azienda o un’impresa e che ha potere decisionale nella sua conduzione; chi cura gli interessi di un cantante, un attore, un atleta, ecc
voce inglese, dal verbo to manage, ‘gestire, governare, amministrare’.
Colloquio tra un giornalista o un radio-telecronista ed una persona considerata importante per ottenerne informazioni o dichiarazioni; serie di domande poste a una o più persone per conoscerne dati individuali, opinioni, gusti, ecc. a fini statistici
calco dell’inglese interview, a sua volta ricalcato dal francese entrevue, composto da entre ‘inter’, con significato di reciprocità, e vue ‘vista’.
Casa a un piano, con grande gronda sporgente che ricopre le ampie verande che la circondano; per estensione, casetta costituita dal solo pianoterra, con una o più stanze con servizi, tipica dei centri vacanza
voce inglese, dall’hindi banglā, ‘bengalese’.
Dispositivo usato per nebulizzare sostanze liquide o semiliquide; la sostanza spruzzata mediante il medesimo dispositivo; come aggettivo, di prodotto da applicare tramite nebulizzatore
voce inglese, propriamente ‘spruzzo’.
L’insieme dei pezzi necessari per montare da soli un qualsiasi manufatto; confezione contenente la completa attrezzatura utile per un determinato scopo
voce inglese, ‘corredo, attrezzatura’.
Diapositiva; l’immagine proiettata della stessa
voce inglese, dal verbo to slide ‘scivolare, scorrere’, di origine germanica.
Pellicola cinematografica o fotografica, e anche l’emulsione sensibile stesa sulla pellicola; singola produzione cinematografica; velo e strato sottile, patina, pellicola
voce inglese, ‘pellicola, membrana’.
Recipiente nel quale, scuotendoli, si mescolano i vari ingredienti di un cocktail
voce inglese, letteralmente ‘sbattitore’; derivato di to shake, ‘sbattere, scuotere’.
In prove sportive: primato, il risultato che supera tutti i precedenti; come aggettivo, con significato estensivo, denota superiorità assoluta; in informatica: in un database, insieme strutturato di informazioni suddiviso in campi; nei registratori e nei videoregistratori, pulsante utilizzato per avviare una registrazione
voce inglese, ‘registrazione’.
Persona intelligente, appassionata di computer e tecnologie, talora dall’aspetto goffo, imbranato
voce inglese, di etimologia incerta.
In alcuni giochi di carte, la matta; figuratamente, chi o cosa, in un certo ambito, è in grado di svolgere diverse funzioni, di ricoprire indifferentemente più ruoli o compiti
voce inglese, abbreviazione di jolly joker ‘allegro buffone’.
Nel linguaggio scientifico e tecnico, raggio d’azione, portata, intervallo di valori di una grandezza. In fisica, estensione del percorso compiuto in una determinata sostanza da una particella
voce inglese, dal francese antico renge, derivato di reng, renc ‘linea, posto, riga, fila’.
Occupazione a cui ci si dedica con passione nel tempo libero, come passatempo
voce inglese, abbreviazione di hobbyhorse ‘cavallo, cavalluccio’, in origine ‘cavallo della giostra’.
In informatica, azzerare le operazioni svolte da un elaboratore, riportandolo allo stato iniziale; estensivamente, annullare, riportare alle condizioni di partenza
da reset, voce inglese, composto di re e set, propriamente ‘riposizionare’.
Pantaloni aderenti, di solito di tessuto elasticizzato
voce inglese, da leg ‘gamba’.
In molti sport, conducente, pilota; fantino; fattorino che effettua consegne a domicilio spostandosi su una bicicletta attrezzata
Voce inglese, letteralmente ‘chi va a cavallo, in bicicletta, in motocicletta’, dal verbo to ride, ‘cavalcare’.
In letteratura e nel cinema, struttura narrativa in cui avvenimenti del passato vengono inseriti nel racconto, spezzandone l’ordine cronologico; l’episodio stesso del passato che viene inserito nella narrazione; evento del passato che torna alla mente in maniera vivida
voce inglese, composto di flash ‘lampeggiare, esplodere’ e back ‘indietro’.
Nuoto praticato in superficie con maschera e boccaglio, per osservare il fondo del mare
voce inglese, derivato di to snorkel, ‘nuotare sott’acqua usando il boccaglio’.
Coperta da viaggio o di uso domestico, di lana o fibre sintetiche, spesso caratterizzata da colori vivaci, motivo a quadri e frange alle estremità
voce inglese, dallo scozzese plaide, ‘coperta’, di etimo incerto.
Gioco di pazienza che consiste nel riordinare gli elementi sparsi di un oggetto, in genere per ricomporre una figura; figuratamente, situazione ingarbugliata, problema di difficile soluzione
voce inglese di etimo incerto; propriamente ‘imbarazzo’, ‘enigma’.
Titolarità del diritto di riproduzione di un’opera d’ingegno
voce inglese, composto di copy ‘riproduzione, copia’ e right ‘diritto’.
Il complesso delle operazioni di rifornimento di cibi, bevande e simili effettuato da apposite organizzazioni per mezzi di trasporto, alberghi, ospedali, ecc. o in occasione di eventi
voce inglese, derivata da (to) cater, ‘provvedere cibo’.
Aeroporto scelto da una compagnia aerea come scalo di collegamento da e per destinazioni secondarie; in informatica, dispositivo che in una rete funge da nodo di smistamento dei dati
voce inglese, propriamente ‘snodo’, figuratamente ‘punto centrale’.
Annuncio pubblicitario anonimo, che crea curiosità e aspettativa nei confronti di un prodotto che verrà nominato solo in annunci successivi
voce inglese, propriamente ‘che stuzzica’, dal verbo to tease.
Riproduzione a stampa di grande formato di disegni, fotografie, opere d’arte, da affiggere o appendere; nei congressi e convegni scientifici, comunicazione redatta sotto forma di manifesto
voce inglese, ‘manifesto, affisso’, da to post ‘piazzare, collocare’.
Chiusura per abiti, calzature o borse, costituita da due serie di denti che si incastrano alternativamente tramite un cursore
dall’inglese zip, voce di origine onomatopeica .
Che ha toni sfumati, tenui e delicati; che è gradevole, rilassante o non impegnativo; accomodante
voce inglese, propriamente ‘soffice, morbido’, di origine protogermanica.
Organo di presa di corrente delle motrici tranviarie e dei filobus costituito da un’asta con rotella; valigia con ruote e manico estraibile per poter essere trascinata senza sforzo
voce inglese, probabilmente derivato di (to) troll ‘muoversi (rotando)’.
Il giro di negozio in negozio per fare acquisti
voce inglese, deverbale di to shop ‘comperare’
Intesa, sintonia, complicità che si stabilisce fra due o più persone per affinità di sentimenti e sensibilità
voce inglese, propriamente ‘sensazione’, dal verbo to feel ‘sentire’.
Nel linguaggio amministrativo e burocratico, fascicolo, cartellina contenente una pratica; in informatica, insieme di dati logicamente correlati conservati nella memoria di un computer
termine inglese, propriamente ‘filza, archivio’, dal francese file ‘fila’, che è derivato del latino filum.
Dispositivo elettrico per segnalazioni acustiche, installato sugli autoveicoli
dall’inglese klaxon, in origine nome commerciale del dispositivo.
Colazione all’aperto, per lo più durante una scampagnata; anche, la scampagnata stessa
dall’inglese picnic, dal francese piquenique, composto di piquer ‘rubacchiare’ e nique ‘bazzecola’, ambedue di origine espressiva.
Resoconto, rapporto, relazione; in informatica, prospetto riepilogativo di una raccolta di dati disposti in colonna, ottenuto con il calcolatore
voce inglese, propriamente ‘relazione’, dal verbo to report ‘riferire, relazionare’.
Stimolo fisico o psichico di notevole intensità; emozione improvvisa, violenta e sconvolgente. In medicina, stato di acuta insufficienza cardiocircolatoria. Come aggettivo, che suscita un’emozione improvvisa di profondo turbamento
voce inglese, propriamente ‘urto, scossa violenta’.
Complesso di condizioni, circostanze, idee e simili che fanno da sfondo alla realizzazione di un evento, alla formazione psicologica e culturale di un individuo, e simili
voce inglese, composto di back ‘dietro’ e ground ‘terra, fondo’; quindi ‘retroterra’.
Scarto, divario
voce inglese, propriamente ‘breccia, crepaccio’.
Persona retribuita per accompagnare qualcuno in un viaggio o in un’occasione pubblica; persona che, esercitando tale attività, è disponibile anche a prestazioni sessuali
voce inglese, propriamente ‘scorta, accompagnatore’, dall’italiano scorta, derivato di scorgere, attraverso il francese medio escorter.
Nel linguaggio pubblicitario, personaggio pubblico chiamato a reclamizzare un prodotto
voce inglese, propriamente ‘attestato’.
Effetto retroattivo di un’azione o di un fenomeno; in ambito tecnico, ritorno di segnale che permette all’unità di governo del sistema di scoprire eventuali anomalie nello svolgimento del processo controllato e di provvedervi opportunamente
voce inglese, composto di (to) feed ‘alimentare, nutrire’ e back ‘indietro’.
Persona che deve la sua notorietà alla frequentazione dell’alta società e alla partecipazione assidua a eventi mondani
voce inglese, derivato di social.
Spuntino; cibo, specie di fabbricazione industriale, consumato come spuntino
voce inglese, propriamente ‘morso, porzione’.
Schema, modello di riferimento; struttura, sistema
voce inglese, propriamente ‘campione, modello’, risalente al latino medievale patronus ‘patrono’.
Stato di riposo fisico e psichico
dal verbo inglese (to) relax, dal latino relaxare ‘allentare, distendere’.
Veste da letto costituita di due parti distinte: pantaloni e giacca
attraverso l’inglese, dall’urdu pāēǰāma ‘indumento (ǰāma) da gamba (pāē)’.
Insieme coordinato di abiti e accessori
voce inglese, propriamente ‘equipaggiamento, completo’, composto di out ‘fuori’ e fit ‘essere adatto, appropriato’.
Organizzazione della malavita diretta all’estorsione intimidatoria e violenta di denaro o di altri vantaggi a persone apparentemente consenzienti
voce inglese, col primo significato di ‘chiasso, forte rumore’
Arte del raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione persuasiva, specie in ambito politico, economico ed aziendale
voce inglese, composta di story ‘storia’ e di un derivato del verbo to tell, ‘dire, raccontare’.
Particolare forma di apprendimento precoce, che avviene in un periodo ben definito della vita del giovane individuo, di norma rivolta alle caratteristiche dei genitori e che si riflette su vari aspetti del comportamento adulto
voce inglese, propriamente ‘impressione, stampa’, derivato di (to) imprint ‘stampare, imprimere’.
Forma di protesta verso opere pubbliche che producono effetti negativi sull’area abitativa di coloro che vi si oppongono; per estensione, chi vi partecipa
sigla della locuzione inglese Not In My BackYard ‘non nel mio cortile’.
Gruppo organizzato di malviventi; compagnia, gruppo di amici
voce inglese, dall’antico inglese gang ‘viaggio’ (da gangan ‘andare’), che ha prima specializzato il suo significato descrivendo un insieme di attrezzi da lavoro (che ‘vanno’ insieme), poi una compagnia di lavoratori, e quindi un gruppo itinerante di persone e infine di criminali.
Concretizzare, conseguire un fine predisposto; rendersi conto di qualcosa, capire
nei primi casi, derivato di reale, secondo il francese réalizer ‘rendere reale’; nei secondi, dall’inglese to realize, anch’esso mutuato dal réalizer francese.
Cocktail ad alto contenuto alcolico servito in un bicchierino, da bersi tutto d’un fiato
derivato dell’inglese shot ‘colpo’.
Raccolta di fondi, di solito attraverso Internet, tramite cui si finanziano progetti o iniziative in genere di tipo sociale, culturale o politico
voce inglese, composta di crowd ‘folla, massa’ e funding ‘finanziamento’.
Fetta di carne larga e spessa
dall’inglese beefsteak.
Borsello, bauletto, astuccio atto a contenere prodotti di bellezza, cura e igiene personale, in genere durante viaggi e spostamenti
composto dell’inglese beauty ‘bellezza’ e case ‘astuccio’.
Creazione e scomposizione dei codici informatici per effettuare la programmazione di un computer
voce inglese, da (to) code ‘programmare’.