Aumento improvviso della velocità del vento; serie di colpi consecutivi; sequenza rapida
etimo discusso. Forse di origine espressiva, forse dal tedesco antico raffon ‘afferrare’.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 169 di 316
Aumento improvviso della velocità del vento; serie di colpi consecutivi; sequenza rapida
etimo discusso. Forse di origine espressiva, forse dal tedesco antico raffon ‘afferrare’.
Assenza di congiunzioni tra frasi o membri di frasi in coordinazione o subordinazione tra loro per giustapposizione
dal greco asýndeton ‘slegato’, in ambito retorico ‘privo di congiunzioni’, a sua volta derivato dal verbo syndéo ‘io lego insieme’ con alpha privativo.
Muoversi confusamente, agitarsi, detto in particolare di insetti e per estensione di persone; essere pieno di animali o persone che così si muovono; pullulare, germogliare, venire alla mente
variante di bulicare ‘bollire’, derivato del latino bullire ‘bollire’, attraverso l’ipotetico bullicare.
Aria calda e umida, greve, opprimente; fastidio, noia
forse di origine espressiva, forse dal greco aphè ‘l’accendere’.
Piccola vasca da bagno dove si sta seduti, e il bagno che vi si fa
dal latino medievale semicupium, composto di semi- ‘mezzo, parziale’ e cupa ‘botte, recipiente’.
Semplice composizione in versi di gusto infantile; discorso lungo e sconclusionato; elenco prolisso, sfilza
etimo incerto.
Nudo, spoglio, privo di vegetazione o di fogliame
etimo sconosciuto. Forse collegato a brulla ‘giunco’.
Cosa sporca, pastrocchio; imbroglio, situazione intricata, confusa
dal napoletano ‘nguacchià ‘sporcare, lordare’, forse affine a guazzo.
Organo di presa di corrente delle motrici tranviarie e dei filobus costituito da un’asta con rotella; valigia con ruote e manico estraibile per poter essere trascinata senza sforzo
voce inglese, probabilmente derivato di (to) troll ‘muoversi (rotando)’.
Piacere, andare a genio
etimo sconosciuto.
Udire una cosa per un’altra; udire a tratti, confusamente
composto di tra- e udire.
Antico canto funebre; canto monotono; lamento insistente, discorso noioso
dal latino nenia, di origine onomatopeica.
Del vento, soffiare; essere percepibile, diffondersi; infondere, ispirare. Morire, finire, scadere
nei primi significati, dal latino spirare ‘soffiare, emanare, respirare’; negli ultimi, da expirare, derivato di spirare col prefisso ex- ‘fuori’.
In riferimento agli occhi, sbarrarli e stravolgerli; stravolto, fuori di sé
participio passato di stralunare, derivato di luna col prefisso stra-.
Nella filosofia platonica, conoscenza che consiste nel ricordo delle idee eterne contemplate dall’anima prima della nascita; in medicina, raccolta di notizie sullo stato di salute passato e sulle abitudini del paziente e dei suoi familiari a fini diagnostici; parte della messa che segue la consacrazione, in cui si ricordano la passione, la risurrezione e l’ascensione di Cristo
voce dotta recuperata dal latino tardo anamnèsis, dal greco anàmnesis ‘ricordo’, derivato di anamimnéskein ‘ricordare’.
Figura retorica secondo la quale la voce narrante si rivolge a un uditore ideale
dal greco apostrophè, ‘deviazione’, dal verbo apostrèpho, ‘volgersi altrove’.
Colorare con tinte diverse; variare il colore di un fondo uniforme
da screzio, di etimo incerto, forse dal latino discretio ‘separazione’.
Mangiare e bere a spese altrui, scroccare; mangiare e bere in abbondanza, con avidità
etimo incerto; forse ha origine onomatopeica.