Cacciare e catturare uccelli vivi, specie con trappole; ingannare, raggirare; beffare, prendere in giro
da uccello, che continua il latino tardo aucellu(m), accanto a aucĕlla(m) per avicĕlla(m), dim. di ăvis.
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Cacciare e catturare uccelli vivi, specie con trappole; ingannare, raggirare; beffare, prendere in giro
da uccello, che continua il latino tardo aucellu(m), accanto a aucĕlla(m) per avicĕlla(m), dim. di ăvis.
Di natura e caratteristiche diverse; differente, disparato; in grammatica, di sostantivo che al plurale può avere genere diverso rispetto al singolare
conio dal greco heterogenés, composto di héteros ‘altro’ e della radice di génos ‘specie’: ‘di altra specie’.
Frase breve e incisiva che esprime un principio guida, una regola di vita o la missione solenne di un’entità (nazione, istituzione, famiglia), detto arguto o sentenzioso; parola
dal latino tardo muttum ‘parola’, ma con un senso più specifico ‘borbottamento, emissione vocale minima’, derivato da muttire, ‘mormorare’.
Aerofono in ottone di registro grave, dotato di chiavi e bocchino, oggi in disuso nelle orchestre; registro d’organo
dal francese ophicléide, composto del greco óphis ‘serpente’ e kleís kleidós ‘chiave’.
Infezione suppurante di un follicolo
voce dotta recuperata dal latino furùnculus ‘getto della vite; foruncolo’, propriamente ‘ladruncolo’, diminutivo di fur ‘ladro’.
Che si adopera ad aggravare un’accusa, una diffamazione, un’insinuazione
derivazione dotta, dal latino sarcinare ‘caricare’, che è da sàrcina ‘fardello, fagotto’, con prefisso con-.
Di fluido, fuoriuscire da un interstizio, una fessura o simili; trarre via da un ambiente ostile, specie riferito a piccoli reparti di militari o agenti segreti
da infiltrare, con sostituzione del prefisso es- contrario a in-.
Che promuove, sostiene, favorisce
voce dotta recuperata dal latino fautor, da favère ‘favorire’.
Quanto basta, a sufficienza; alquanto
da bastanza derivato di bastare, col prefisso a-.
Varietà linguistica: emiliano-romagnolo — Ospedale
dal latino hospitale(m), aggettivo di hospes ‘ospite’, in origine ‘stanza degli ospiti, albergo’, poi genericamente ‘ricovero’, e infine ‘ricovero per ammalati’.
Frutti di molte piante appartenenti alla famiglia delle cucurbitacee della pianta di forma sferica o oblunga, di solito di colore arancione, dalla polpa dolce e dai semi edibili; testa vuota
formazione di origine romanza, per aferesi da cozucca, metatesi di cocuzza, dal latino cucutia cioè ‘frutto simile alla zucca’.
Libretto di poche pagine, in sé compiuto e di argomento circoscritto, specie divulgativo o pubblicitario
voce dotta recuperata dal latino opùsculum, diminutivo di opus ‘opera’.
Enorme, smodato, specie riferito ad appetiti, pasti e simili
dal nome di Pantagruel, gigante insaziabile protagonista di alcuni romanzi cinquecenteschi di François Rabelais.
Liberare dalle pulci; esaminare minuziosamente
derivato parasintetico di pulce, col prefisso sottrattivo s-.
Fievole, esile; lamentoso, triste, supplichevole
voce dotta recuperata dal latino flebilis ‘piangente, lacrimevole’, da flère ‘piangere’.
Gruppo di persone riunito per una gita, una festa e simili
voce dotta recuperata dal latino tardo comitivus, derivato di comes ‘compagno’.
Insostenibile fallimento; recipiente di vetro protetto con paglia intrecciata per contenere liquidi
dal latino tardo flasco, dal germanico flasko (probabilmente gotico).
Come sostantivo, voce che canta nel registro più acuto; apposto al nome di uno strumento musicale, indica un taglio acuto dello strumento stesso
dal latino volgare ricostruito come superanus ‘superiore’, derivato di super ‘sopra’.