Quartiere abitato da minoranze emarginate - in particolare, storicamente, gli Ebrei
dal nome del quartiere di Venezia in cui furono relegati gli Ebrei all’inizio del ‘500: ospitando una fonderia era chiamato geto getto, intendendo i getti di metallo fuso; gli Ebrei Aschenaziti, originari della Germania, pronunciavano questo nome con la g dura - da cui l’odierno ghetto.
Muretto di sassi e terra costruito a secco; al plurale, rovine di un edificio crollato
dal latino: maceria, derivato del verbo macerare, intendendo il materiale di scarto con cui il muro veniva eretto, che poteva anche essere terra infradiciata.
attraverso una presunta forma latina: accolligere, da colligere cogliere, raccogliere; a sua volta questo è composto da co- insieme e lègere raccogliere.
dal tedesco: Masochismus, termine coniato dallo psichiatra Von Krafft-Ebing, derivato dal nome di Leopold von Sacher-Masoch. In molte fonti tale termine viene datato al 1869, ma ciò è improbabile, poiché il primo romanzo erotico di Masoch, “Venere in pelliccia”, è stato pubblicato nel 1870.