Che ha forma d’albero, che si sviluppa come un albero; di un arbusto, che raggiunge forma e dimensioni simili a un albero; di minerali, che si aggregano in forma ramificata
voce dotta recuperata dal latino arborescens, participio presente di arborèscere, ‘diventare un albero’, da arbor ‘albero’.
Piccolo corno, o oggetto che ne ha la forma, in particolare riferito ad amuleti; brioche a mezzaluna; cono gelato; in musica, strumento a fiato ricurvo in voga nel Rinascimento
diminutivo di corno, dal latino cornu, da una radice indoeuropea ker-/kor- che indica una materia dura.
Proprio dei serafini; che è pervaso da una profonda serenità e beatitudine
attraverso il latino ecclesiastico seraphicus derivante dal latino cristiano seraphim serafino, l’angelo più in alto nella gerarchia angelica; questa parola fu mutuata dal greco al quale è giunta dall’ebraico śĕrāfīm, propriamente, ‘gli ardenti’ – derivato del verbo sāraf che significa ‘ardere, bruciare’.
Nei libri quattrocenteschi, annotazione finale che porta il nome dello stampatore, di luogo e data di stampa, e simili; nei libri moderni, formula iniziale o finale che porta il ‘finito di stampare’ corredato dei dati d’obbligo; in cataloghi, programmi e pubblicazioni analoghe, elenco di curatori e collaboratori che vi hanno lavorato o che hanno contribuito all’iniziativa che presentano
voce dotta recuperata dal latino còlophon, prestito dal greco kolophón ‘cima, compimento’.
Documento preconfezionato con campi per comunicare e registrare dati secondo criteri precisi, destinato all’elaborazione e alla catalogazione; tessera; elemento hardware
voce dotta recuperata dal latino scheda ‘foglio, striscia di papiro’, mutuato dal greco schéde col medesimo significato, ma propriamente ‘abbozzo, schizzo improvvisato’.
Persona che nasconde intenzioni malevole sotto un’apparenza docile e ingenua. In particolare donna che, allo scopo di sedurre un uomo, lo compiace pedissequamente e ostenta il proprio bisogno di protezione
composto di gatta, derivato dal latino tardo cattus, forse di origine celtica, e dal participio passato di morire.
Appartenente a uno specifico corpo paramilitare costituito durante la rivoluzione islamica iraniana a sostegno della rivoluzione stessa; persona fanatica e intransigente
voce persiana, plurale di pāsdār ‘custode, guardiano’ – sottinteso, della rivoluzione islamica – che è un derivato di pās ‘vigilanza’.
Movimento disordinato di cose e persone, e il rumore che ne nasce
da tramestare, toscanismo col significato di ‘rimescolare’, derivato di mestare ‘agitare mescolando’ — a sua volta dal latino miscère attraverso l’ipotetica forma parlate mixtare — col prefisso tra-.