Criterio punitivo che comporta una pena equivalente alla colpa commessa
dal latino medievale contrapassum, composto da contra, ‘contro’, e passus, participio passato di pati, ‘soffrire’.
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Criterio punitivo che comporta una pena equivalente alla colpa commessa
dal latino medievale contrapassum, composto da contra, ‘contro’, e passus, participio passato di pati, ‘soffrire’.
L’improvvisare, realizzazione estemporanea di testi, versi, discorsi o musica; in musica, creare dal vivo una composizione, sia ex-novo che elaborandone una preesistente
da improvviso, voce dotta recuperata dal latino improvìsus ‘inaspettato, impreveduto’.
Chi cerca di convincere qualcuno sui pregi di una merce o di uno spettacolo, invitando a comprare o a parteciparvi
da imbonire, derivato di b(u)ono col prefisso locativo in-.
Tonalità di rosso luminoso con sottotono blu propria di un pigmento che in tempi antichi era ricavato dalla frantumazione di gusci di cocciniglie
attraverso il latino medievale cremisinum, dall’arabo qirmīz, a sua volta dal persiano kirm, che sta per ‘verme’.
Raccolta sistematica di dossier con notizie riservate o compromettenti che riguardano persone o organizzazioni
da dossier, fascicolo che raccoglie documenti su uno specifico argomento, voce francese derivata da dos ‘dorso’, indicando l’intestazione sul dorso del fascicolo.
Che non si può percorrere in senso inverso, da cui non si torna indietro
voce dotta recuperata dal latino irremeabilis ‘da cui non si fa ritorno’, che con il prefisso in- nega remeabilis, derivato di remeare ‘ritornare’, a sua volta da meare ‘passare’, col prefisso re- che indica un ‘indietro’.
Sia come avverbio sia come congiunzione, in ogni modo, in ogni caso
composto dal latino come e unquam ‘mai’.
Nell’antichità non greco, non romano; che apparteneva alle popolazioni che invasero l’Impero Romano; straniero; rozzo, incolto, arretrato, primitivo, selvaggio; crudele, efferato
voce dotta recuperata dal latino barbarus, che è dal greco bárbaros ‘non greco, straniero, incivile’.
Pensare, ritenere
voce dotta, recuperata dal latino opinari ‘ritenere, giudicare, supporre’.
Gioco dell’antichità greca e romana, che consisteva nello stare in equilibrio su un otre gonfiato
dal greco askoliasmós, probabilmente derivato del verbo askoliázein ’saltare su un otre’, da askós, ’otre’.
Sciogliere, diluire; attenuare; togliere la tempra; togliere la punta
da temperare, col prefisso s-, voce dotta recuperata dal temperare latino, ‘miscelare, regolare, moderare’.
Dire ad alta voce ciò che si sa a memoria o si legge; interpretare in scena; come intransitivo, fare l’attore, sostenere una parte, ma anche fingere, simulare, atteggiarsi
voce dotta recuperata dal latino recitare ‘leggere ad alta voce’, derivato di citare ‘chiamare per nome’, con prefisso re- che indica ripetizione.
Che va in giro di notte
voce dotta recuperata dal latino noctivagus, col medesimo significato.
Nome e cognome proprio che qualcuno appone alla fine di un testo per approvarlo o dichiararlo suo; autore; segno distintivo
da firmare, voce dotta recuperata dal latino, propriamente ‘confermare, rendere saldo’, da firmus ‘fermo, stabile, saldo’.
Zuffa, mischia, litigio confuso e rumoroso
etimo dibattuto; forse dall’ipotetica radice germanica raup-, forse dal longobardo biroufan ‘azzuffarsi’.
Canto per addormentare i bambini; musica, anche solo strumentale, ispirata al canto omonimo
voce infantile di origine onomatopeica, composta da ninna e nanna – successione di parole in cui muta una sola vocale, fenomeno ricorrente in voci espressive o proverbiali (come tic-tac, zig-zag, di riffa o di raffa).
Nell’antichità, luogo di ritrovo all’aperto dotato di sedili; struttura architettonica a semicerchio, spesso colonnata
voce dotta recuperata dal latino exedra, prestito dal greco exédra, ‘seduta esterna’, derivato di hédra ‘sedile’ col prefisso ex- ‘fuori’.
Sterminio del popolo ebraico avvenuto in Europa durante la Seconda guerra mondiale
dall’ebraico shoah, parola presente diverse volte nella Bibbia ebraica e che significa ‘distruzione totale’, ‘devastazione completa’. Alcuni studiosi affermano che la radice trilittera sh–a–h in origine significava ‘fare un gran boato’, ‘crollare con un gran rumore’ per poi passare, col tempo, ad indicare il ‘crollare in rovina’.