Componimento poetico di origine popolaresca; componimento musicale profano diffuso in Italia tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo; bugia, invenzione, fandonia
diminutivo di frotta ‘gruppo disordinato’, derivato del francese antico flotte ‘moltitudine’, e parente di ‘flotta’, di origine scandinava.
in riferimento a Giuda Iscariota, dal nome proprio ebraico Yehuda, che significa ‘lodare Dio’, da yadah che tra le altre cose significa ‘ringraziare, lodare’.
voce dotta presa in prestito dal latino certamen ‘lotta, contesa, disputa’, derivato di certare ‘combattere’, intensivo di cernere ‘distinguere, scegliere’.
participio presente del verbo conciliare, voce dotta recuperata dal latino conciliare ‘unire, congiungere’, che è da concìlium ‘assemblea’, derivato di calare ‘annunciare, chiamare’.
Influsso malefico, malia; richiamo, attrattiva, potere di seduzione
voce dotta recuperata dal latino fascinus o fascinum ‘malia’ ma anche ‘amuleto fallico’, derivato dal greco báskanos ‘iettatore, ammaliatore’ a sua volta da básko ‘maledico’.
Comporre un tessuto polivoco musicale che accompagna una linea melodica o un basso; in senso figurato: accostare elementi diversi in un insieme coerente
derivato da ‘armonia’, voce dotta recuperata dal latino harmònia, preso in prestito dal greco harmonía, derivato di harmózō ‘congiungere’, a sua volta da hormós ‘giuntura’.
Ornato, decorato con motivi ad incastro; di superficie, abbellita con elementi in legno, madreperla, osso e altri materiali preziosi finemente lavorati
dal verbo arabo raṣṣa’a, intarsiare, fregiare. Il nome verbale che ne deriva, tarṣī’, definisce l’azione del decorare, dell’intarsiare, del mettere insieme facendo combaciare.