Ciclone tropicale, specie delle Antille; tempesta violenta; grande frastuono; in similitudini, grande carica di violenza ed energia; persona agitata e veemente
attraverso lo spagnolo huracán, dalla voce taino hurakán, da una radice che significa ‘oscuro’.
propriamente participio passato di depravare, voce dotta recuperata dal latino depravare ‘deformare, sfigurare’, ma anche ‘corrompere, guastare’, derivato di pravus ‘storto, deforme’, ma anche ‘perverso, sbagliato’.
Participio passato di ‘specchiare’; irreprensibile, che non può essere oggetto di critiche, detto di tenore morale
participio passato di specchiare, da specchio, che è dal latino speculum letteralmente ‘strumento per guardare’, derivato del rarissimo spècere ‘guardare’, di cui furono molto più comuni i derivati.
Chiusura; regola che in certi ordini limita i contatti fra religiosi e mondo esterno; parte del convento soggetta a tale regola; luogo isolato, vita appartata
voce dotta, recuperata dal latino tardo clausūra, derivato di clàudere ‘chiudere’.
Paradisiaco, delizioso, proprio del Giardino dell’Eden
dall’espressione ebraica gan bə‘êḏen ovvero ‘giardino in Eden’, con êḏen di probabile origine accadica o sumerica, che significa ‘giardino, terra fertile e naturalmente irrigata’, successivamente passata ad indicare il paradiso.
Equilibrato, armonioso nella disposizione, nelle forme, specie detto di un’opera d’arte; di battito cardiaco, regolare
voce dotta recuperata dal latino eurythmia, a sua volta preso in prestito dal greco eurythmía ‘giusta proporzione’, composto da eu- ‘buono’ e rythmós ‘ritmo’.