Libro immaginario citato in una narrazione come reale
composto moderno del greco pseudo-, primo elemento che significa ‘falso’, e da biblíon ‘libretto’, diminutivo di bíblos ‘libro’.
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Libro immaginario citato in una narrazione come reale
composto moderno del greco pseudo-, primo elemento che significa ‘falso’, e da biblíon ‘libretto’, diminutivo di bíblos ‘libro’.
Accanirsi con violenza; di fenomeni naturali dannosi, infuriare in maniera violenta; di mode o tendenze, diffondersi in maniera ampia e rapida
composto parasintetico di perverso, con prefisso in- illativo, cioè che indica un movimento verso l’interno.
Che viene prodotto in farmacia; di pianta, che viene usato in terapie mediche
voce dotta ripresa dal latino scientifico officinalis, derivato di officina, che attraverso un arcaico opificina nasce da opifex ‘creatore, operaio, artigiano’.
Mettere a letto, distendere; adagiare
dal latino collocare ‘porre, piazzare’.
Colloquio tra un giornalista o un radio-telecronista ed una persona considerata importante per ottenerne informazioni o dichiarazioni; serie di domande poste a una o più persone per conoscerne dati individuali, opinioni, gusti, ecc. a fini statistici
calco dell’inglese interview, a sua volta ricalcato dal francese entrevue, composto da entre ‘inter’, con significato di reciprocità, e vue ‘vista’.
Nella locuzione avverbiale ‘a mansalva’, con esito certo, a colpo sicuro, senza pericolo, impunemente
composto di mano e salvo.
Privo di cuciture, ma detto in particolare della veste di Cristo
voce dotta recuperata dal latino tardo inconsutilis ‘privo di cuciture’, derivato del tema di consùere ‘cucire insieme’, con prefisso in- negativo.
Chi ha il compito di riscuotere somme di denaro, specie tributi
voce dotta recuperata dal latino exactor, che è da exactum ‘esatto’, propriamente participio passato del verbo exigere ‘esigere’, derivato di agere ‘condurre’ col prefisso ex-.
Fonte di luce non elettrica; luce, chiarore; consiglio, intelligenza, qualità positiva
voce dotta recuperata dal latino lumen ‘luce’, da una radice indoeuropea comune a lux.
Composto di acqua e terra
composto di terra e acqueo, forse su modello dell’inglese terraqueous.
Che progredisce verso la perfezione, specie morale; che procede nella propria formazione, studioso
voce dotta, recuperata dal latino proficiens ‘che avanza, che progredisce’, propriamente participio presente di profìcere, derivato di facere ‘fare’, con prefisso pro- ‘avanti’.
Albero da cui si ricavano un legno pregiato e un olio essenziale; calzatura aperta prettamente estiva; imbarcazione a fondo piatto di piccole dimensioni
dal latino sandalum, a sua volta dal greco σάνδαλον (sàndalon), a sua volta dal sanscrito चन्दन (candana) ‘albero, legno e olio del sandalo’.
Spendere, spargere con abbondanza; elargire con generosità
voce dotta recuperata dal latino profundere ‘spandere, versare’, derivato di fùndere ‘versare’ con prefisso pro- ‘avanti’.
Danno morale o materiale, perdita di guadagno
da scapitare, probabilmente derivato dal latino caput ‘capitale’, con sovrapposizione di capitare.
Nell’antica Roma, stoffa grossolana di pelo di capra; veste grezza di pelo di capra o crini di cavallo; cintura pungente di crini di cavallo stretta sulle carni a scopo di mortificazione fisica; fastidio, tortura, penitenza
voce dotta recuperata dal latino cilicium ‘coperta di pelo di capra’, da Cilicia, regione costiera dell’Asia Minore (nell’odierna Turchia, dirimpetto a Cipro) da cui si riteneva che tale tessuto provenisse.
Piccolo stanzino, ripostiglio; abitazione angusta e squallida
etimo discusso.
Diminutivo di spranga; punto di filo di ferro usato per riparare terraglie rotte; mal di testa e intontimento causato dall’aver bevuto troppo
diminutivo di spranga, che è dal longobardo spanga, con inserzione di una ‘r’ forse per influsso di ‘sbarra’.
Consolatore, difensore, in particolare usato in ambito ecclesiastico quale attributo dello Spirito Santo
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico paraclétus o paraclítus, dal greco parácletos ‘consolatore’, ma più propriamente ‘invocato’, derivato di paracléo ‘chiamo in aiuto’ (composto da pará ‘presso’ e caléo ‘chiamo’).