Rumore metallico forte e acuto
voce dotta recuperata dal latino clangor, derivato di clàngere ‘gridare, squillare’, dalla stessa radice di clamare ‘gridare, schiamazzare’, affine al greco claggé ‘squillo, strido’.
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Rumore metallico forte e acuto
voce dotta recuperata dal latino clangor, derivato di clàngere ‘gridare, squillare’, dalla stessa radice di clamare ‘gridare, schiamazzare’, affine al greco claggé ‘squillo, strido’.
Armatura in maglie o lamine metalliche in uso nel Basso Medioevo; corazza; difesa, protezione
dall’ipotetica voce francone halsberg ‘protezione del collo’.
Essere compiaciuto, visibilmente soddisfatto per un bene ottenuto, che in specie lusinga la vanità o mette altri in difficoltà
probabilmente di origine onomatopeica.
Persona che nel vestire e nel comportarsi sfoggia un’eleganza raffinata, eccentrica e compiaciuta
voce inglese di etimo incerto, forse è un diminutivo del nome proprio Andrew.
Pietà, compassione; vivanda che si mangia a tavola, specie come secondo
derivato di pietà.
Antico sacerdote romano; mangione, crapulone, ghiottone
dal latino èpulo, derivato di èpulum ‘banchetto’.
Pantaloni aderenti, di solito di tessuto elasticizzato
voce inglese, da leg ‘gamba’.
Liberare dall’impurità, rimuovere persone da un ufficio per questioni politiche o di affidabilità
dal francese épurer, derivato di pur ‘puro’.
Precettore, educatore
dallo spagnolo ayo, di origine incerta, forse dall’ipotetica voce gotica hagia ‘custode’.
Gioco che consiste nello stare schiena a schiena, intrecciare le braccia e sollevarsi a vicenda sul dorso; pratica di chi scarica su altri responsabilità, doveri, incombenze, e chi lo fa
composto di scaricare e barile.
Nelle credenze popolari nordiche, creatura maligna in forma di gigante o di gnomo che vive in luoghi solitari; online, persona che disturba, sabota le discussioni
voce norvegese, dall’antico nordico troll.
Fatto, aspetto, fenomeno che non può essere spiegato chiaramente o che non si può penetrare, o che è tenuto nascosto; nella teologia cristiana, verità di fede rivelata inconoscibile con i mezzi dell’intelligenza; nell’antichità greco-romana, culto esoterico
attraverso il latino mystèrium, dal greco mystérion, derivato di mýstes ‘iniziato’; da collegare al verbo mýein ‘chiudere, serrare’.
Disposizione di assi, sbarre o elementi architettonici in forma di croce, e punto della loro intersezione; navigazione di un certo tratto di mare per motivi bellici, di sorveglianza o ricerca, navigazione con rotta prestabilita a fini di turismo su navi lussuose
nel primo significato, derivato di croce; nei secondi, dal francese croisière, derivato di croiser ‘incrociare’, nel significato marittimo di pattugliare un tratto di mare.
Sostanza cristallina, bianca e dolce, che si estrae dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, usata per dolcificare cibi e bevande
dal latino saccharum, a sua volta dal greco σάκχαρον (sakkharon), dall’arabo (as)sokkar, dal persiano shakar, dal pali sakkharā, dal sanscrito शर्करा (śarkarā), ‘sabbia, ciottoli, zucchero’.
Stare su un trono, o come su un trono; sovrastare per dignità; avere un atteggiamento di superiorità; di oggetti, far bella mostra di sé
derivato di trono.
Amareggiato, addolorato, afflitto
propriamente, participio passato di rammaricare, derivato del latino amaricare ‘rendere amaro’.
Di suono, simultaneo ad altri e della stessa altezza; concorde
voce dotta, recuperata dal latino tardo unìsonus, composto di uni- e sonus ‘suono’.
Chiacchiera indiscreta, malevola, oziosa
da pettegolo, voce di origine veneta, derivato di peto.