Luogo atto a ricevere qualcosa; rifugio
dal latino receptàculum, derivato di receptare intensivo di recìpere ‘accogliere’, composto di re- ‘indietro’ e càpere ‘prendere’.
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Luogo atto a ricevere qualcosa; rifugio
dal latino receptàculum, derivato di receptare intensivo di recìpere ‘accogliere’, composto di re- ‘indietro’ e càpere ‘prendere’.
Che ha una considerazione esagerata di sé
da egotismo, che è dall’inglese egotism, termine coniato nel 1714 dal giornalista Joseph Addison sulla rivista “The Spectator”, a partire dal latino ego ‘io’.
Come transitivo rimettere, rinunciare, consegnare; come intransitivo pronominale rimettersi alla volontà altrui o al fato
forse dal latino resignare ‘rompere un sigillo, rivelare’; forse da assegnare, con un prefisso intensivo.
Replicare, reagire; soddisfare; essere responsabili di fronte a qualcuno
dal latino respondère, composto di re- ‘indietro, di rimando’ e spondère ‘promettere’.
Ricorrenza solenne e gioiosa; manifestazione di allegria
dal latino festus ‘gioioso, felice’.
Allegria, buon umore, giovialità
dal latino hilàritas ‘contentezza, allegria’; l’aggettivo hìlaris è da collegare al greco hilarós ‘placato, allietato’.
Incavo del terreno occupato da un corso o da uno specchio d’acqua
dal latino alveus ‘recipiente, letto di un fiume’, affine ad alvus ‘ventre, parte interna’.
Albero della famiglia delle Lauracee, e suo frutto
dal náhuatl ahuacatl ‘avocado, testicolo’.
Egualianza di fronte alla legge
dal greco isonomia, composto da ìsos ‘uguale’ e -nomia ‘legge’.
Azione del togliere il tappo a un recipiente in modo che il liquido esca
derivato a suffisso zero di sturare, a sua volta da turare, con il prefisso s- privativo.
Come aggettivo, che non ha mangiato da un certo tempo, privo, sprovvisto; come sostantivo, astensione dal cibo
l’aggettivo è dal latino ieiunus ‘digiuno’, ma anche ‘sterile, arido’; il sostantivo deriva da ‘digiunare’, che è dal latino ieiunare.
Parte interna e spugnosa della buccia degli agrumi, di colore bianco; frazione di luce che viene riflessa da un corpo rispetto a quella che lo colpisce
dal latino albedo ‘bianchezza, candore’, derivato di albus ‘bianco’.
Chi esercita l’arte divinatoria con una verga magica, in particolare nella ricerca di acque sotterranee o giacimenti minerari
da rabdomanzia, derivato dal greco tardo rabdomantéia, composto di rhàbdos ‘verga’ e mantéia ‘divinazione’.
Azione del legare; procedimento di unione delle pagine del libro a dorso e copertina, rilegatura; incastonatura, montatura; in musica, segno posto su un gruppo di note da eseguire senza interruzione del suono; nella scrittura corsiva, segno che unisce una lettera all’altra
dal latino tardo ligatura, derivato di ligare ‘legare’.
Icona del volto di Cristo; gesto con cui il torero scarta di lato facendo scorrere la cappa sul muso del toro
dal nome proprio Veronica, probabilmente alterazione di Berenice, che in greco è Beronìke.
Conveniente, adatto, che si addice
dal latino tardo decìbilis, derivato di decère ‘convenire’.
Chi regge lo strascico di un alto dignitario ecclesiastico; adulatore, persona servile
derivato del latino cauda ‘coda’.
Pesantezza; disagio, molestia
derivato di grave, che è dal latino gravis.