Chi ricerca, vìola e scava abusivamente tombe antiche, protette dalla legge, per sottrarne oggetti preziosi e d’interesse archeologico, specie da vendere clandestinamente a collezionisti
derivato di tomba, con il suffisso -arolo tipico dei dialetti centrali, che ne fa nome d’agente con valore spregiativo; il latino ecclesiastico tumba è prestito dal greco týmbos ‘sepolcro’ — propriamente ‘tumulo’.
Disposizione morale che induce l’essere umano a perseguire con costanza il bene e a praticarlo; qualità positiva, dote; potere, capacità di determinare un certo effetto
voce dotta recuperata dal latino virtus, ‘forza, valore’, da vir ‘uomo’.
Treccia di fili ritorti, realizzata con diversi materiali, usata per legare, sostenere, tirare, trainare o altro. Negli strumenti musicali, filo con sezione uniforme che, messo in tensione, se pizzicato, colpito, sfregato o comunque sollecitato, produce vibrazioni sonore
dal latino chorda, ‘corda di budello’ per strumenti musicali, dal greco khordé ‘intestini, budella’, dall’indoeuropeo gher- ‘interiora’.
Figura geometrica solida delimitata da facce poligonali piane
composto moderno con gli elementi greci hedra ‘faccia’, ma propriamente ‘sedile’ e di poly- ‘molto’, modellato su ‘poligono’ a partire dalla voce antica polýedros ‘dai molti sedili’.
Strumento per scrivere, disegnare, colorare, composto da una mina racchiusa in un involucro, specie di legno; oggetto analogo usato in medicina o cosmesi
dal latino haematites ‘ematite’, aggettivo riferito a lapis ‘pietra’, dal greco haimatítes líthos ‘pietra sanguigna’, derivato di haîma ‘sangue’.
voce dotta recuperata dal latino proloquium — specie nel senso di ‘prologo’ e ‘sentenza’, derivato di proloqui ‘pronunciare’, a sua volta da loqui ‘parlare’, con prefisso pro- ‘avanti’ — con l’aggiunta del prefisso intensivo s-.
Relativo ai Salii; per ‘legge salica’ s’intende una compilazione merovingia a cui si attribuisce il criterio di esclusione delle donne dalle successioni al trono
voce dotta recuperata dal latino tardo Salicus, da Salii, gruppo dei Franchi stanziato presso il mare.
voce dotta recuperata dal latino exsecrabilis, derivato dal verbo exsecràre ‘togliere il carattere sacro’, composto parasintetico di sacer ‘sacro’, col prefisso ex- ‘fuori’.