Mattone composto da argilla e paglia, essiccato lentamente e usato in edilizia da numerose popolazioni nel corso dei secoli; edificio costruito con tali mattoni
attraverso lo spagnolo adobe, e l’arabo al-tawb (mattoni), dal copto toobe, cioè mattone.
Che non si può esprimere con le parole; eccezionale, straordinario
voce dotta recuperata dal latino ineffàbilis, che col prefisso negativo in- è derivato di effàbilis ‘che si può dire’, da effari ‘pronunciare, dire chiaramente’, a sua volta da fari ‘parlare’, con prefisso ex-.
Rosicchiare con i denti o con altri mezzi; sgranocchiare, mangiare; deteriorare, consumare a poco a poco, logorare; affliggere, tormentare, angustiare; nel linguaggio regionale, provocare dispiacere o risentimento per un insuccesso personale o per invidia
dal verbo latino ròdere ‘rosicchiare, corrodere, consumare’.
Nell’ambito religioso, trasgressione di una legge considerata di origine divina. Condizione di iniquità propria dell’uomo. Colpa. Fatto o cosa spiacevole, che desta rincrescimento
dal latino peccare, cioè ‘commettere un errore’ ma anche ‘mettere un piede in fallo’, forse da un aggettivo ricostruito come peccus, ovvero ‘dal piede difettoso’, dalla radice ped- ‘piede’.
Raggruppamento etnico e formazione statale tipica del mondo turco-mongolo, specie medievale; gruppo disordinato e violento di armati; turba, massa di persone confusa, disordinata e distruttrice
Nome comune di diversi insetti appartenenti all’ordine degli ortotteri e propriamente solo alla famiglia dei grillidi (anche se il nome è esteso spesso a tutto l’ordine)
Oggetto di noesi, ossia intuizione, della conoscenza intellettiva, corrispondente a ‘concetto, pensiero’, ne lessico della filosofia e della retorica classica; nel XVII e XVIII secolo, figura retorica musicale che serve a evidenziare un momento particolare, in particolare usando uno stile omoritmico all’interno di un contesto polifonico
dal greco nóesis ‘intelletto’, derivato di noéo ‘percepire, conoscere, ragionare’, derivato di nóos ‘mente’.
1) Flusso vorticoso d’acqua rotto fra due ostacoli, specie forte corrente fra versante ionico e tirrenico dello stretto di Messina. 2) In linguistica, parte dell’enunciato che porta un’informazione nuova
il primo ‘rema’ è dal greco rêuma ‘corrente, flusso’; il secondo è dal greco rhêma ‘cosa detta’.
dal nome di Barabba, personaggio che si incontra nei Vangeli durante il processo di Gesù, attraverso il latino Barabbas, il greco Barabbàs, dall’aramaico bar abbā (figlio del padre) o bar rabba (figlio del maestro).
voce dotta recuperata dal latino munìficus ‘generoso, liberale’, ma propriamente ‘che adempie al dovere, che paga le tasse’, composto di munus ‘obbligo, ufficio’ e -ficus, derivato di fàcere ‘fare’.
Elemento, segno considerato rappresentativo di un concetto, di una condizione, di un’organizzazione; segno convenzionale, specie in vari ambiti scientifici; emblema
dal latino sýmbolus, dal grreco sýmbolon ‘contrassegno’, derivato dal tema di symbállo ‘accostare, confrontare’, da bállo ‘mettere’ col prefisso syn- ‘con’.