Doccione scolpito in forma bestiale, umana o fantastica
dal francese gargouille ‘doccione’, di probabile origine onomatopeica a partire dalla sequenza garg-.
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Doccione scolpito in forma bestiale, umana o fantastica
dal francese gargouille ‘doccione’, di probabile origine onomatopeica a partire dalla sequenza garg-.
Campana che nel medioevo a Firenze veniva suonata nell’imminenza di una guerra, e poi portata in battaglia sul carroccio — e campane analoghe usate da altri comuni; campanella usata da chi presiede Camera e Senato per riportare ordine e silenzio
dal nome di san Martino.
Discorso riguardo agli escrementi; trattazione triviale, di intento comico, specie riguardo agli escrementi
dal francese scatologie, composto dagli elementi greci skôr (skatós al genitivo) ‘merda, escrementi’, e -logia ‘discorso’.
Gran Bretagna, o Regno Unito, o Inghilterra, o Isole Britanniche
dal latino Albion, nome della Gran Bretagna.
Che presenta grande distanza tra la superficie e il fondo (in senso verticale); che si estende notevolmente verso l’interno (in senso orizzontale); in senso figurato vale accentuato, penetrante, intenso, assoluto, vasto
dall’aggettivo latino profundus, formato dal prefisso pro- (‘avanti’), con valore intensivo, e dal sostantivo fundus, ‘fondo, base’.
Anticamente, arte di comporre un ‘mélos’; melodia composta su un testo poetico; melodia lenta
voce dotta recuperata dal latino tardo melopoeia, greco melopoiía, derivato di melopoiéo, composto di mélos, che significa ‘articolazione’, ma anche ‘canto, carme, melodia’, e poiéo ‘faccio’.
Richiesta rivolta a un’autorità pubblica perché compia un atto che le compete; domanda, richiesta, persistenza
dal latino instantia ‘imminenza, assiduità, insistenza’, da instare ‘stare addosso, incalzare’, derivato di stare con prefisso in-.
Specie nell’Africa occidentale e nel Maghreb, asceta, santo, uomo la cui vita esemplare è ricordata e celebrata e la cui tomba è luogo di devozione; la tomba stessa che diventa oggetto di culto
attraverso francese e portoghese, dall’arabo murābiṭ, cioè persona che vive nel ribāṭ, sorta di fortificazione, di castello-monastero posto in zone di confine presso cui vivevano uomini di fede e di spada, che difendevano i territori e divulgavano l’islam.
Manuale, libro di piccolo formato che tratta una certa materia
voce dotta recuperata dal latino tardo enchiridion, dal greco encheirídion derivato di chéir ‘mano’, col prefisso en- ‘in’, letteralmente ‘che si tiene in mano’.
Che precede e annuncia
dall’antico francese fourrier ‘foraggiatore’, da feurre ‘paglia’.
Giovane galante, fatuo, bello e ricercato; favorito, prostituto; cameriere
voce dotta recuperata dal latino Ganymedes, prestito dal greco Ganymédes.
Mammifero del genere ‘Ovis’, che comprende sette specie di cui la più nota è la pecora domestica
dal latino pecora, forma neutra plurale di pecus, bestiame, reinterpretato come femminile singolare e perciò passato a indicare l’animale singolo.
Che è privo di ali
dal greco ápteros parola formata da a- privativa e pterón, ‘ala’.
Far circolare l’aria in un ambiente chiuso; proporre, avanzare; lanciare in aria nel vento i cereali per liberarli dalle scorie leggere
voce dotta, recuperata dal latino ventilare, da ventus ‘vento’.
Stato atmosferico, clima; clima mite; carattere di una particolare situazione storica, culturale, politica, etc. di un particolare luogo o comunità
voce dotta recuperata dal latino temperies ‘temperamento, giusta proporzione, clima mite’, da temperare ‘stabilire una misura, regolare, moderare’.
Tipica struttura di roccia dolomitica con pareti verticali e spigoli vivi
voce veneta, di origine preindoeuropea.
In abiti vistosi e di cattivo gusto; ampolloso, retorico, solenne
voce dotta recuperata dal latino paludatus ‘in divisa da comandante’, da Paluda, epiteto di Minerva in armi.
Facoltà del sentire; moto emotivo; facoltà, sfera emotiva; coscienza; modo di pensare
dal latino sentire ‘percepire, intendere, ritenere, giudicare’.