Dotato di un piccolo occhio semplice (tipico di certi invertebrati), o di macchie circondate da un anello di altro colore
voce dotta recuperata dal latino ocellus, diminutivo di oculus ‘occhio’.
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Dotato di un piccolo occhio semplice (tipico di certi invertebrati), o di macchie circondate da un anello di altro colore
voce dotta recuperata dal latino ocellus, diminutivo di oculus ‘occhio’.
Animale invertebrato marino appartenente alla classe degli Antozoi, che vive in colonie di polipi e che dà vita alle barriere coralline tropicali grazie allo scheletro calcareo di forma arborescente da essi prodotto; sfumatura di rosso; in gemmologia, pietra preziosa di origine organica
dal latino corallium, prestito dal greco koràllion, è probabilmente di origine semitica, dalla parola ebraica goral, ‘sasso, pietra’.
Nel processo, l’atto con cui il pubblico ministero alla fine del dibattimento formula le proprie richieste all’organo giudicante; discorso di denuncia o riprovazione
da (arringa) requisitoria, dal latino requisitus, participio passato di requìrere ‘richiedere’.
Come intransitivo, detto di ingranaggi, essere accoppiati, ma anche prendere avvio, cominciare, iniziare a rendere; come transitivo, innestare una marcia, un ingranaggio
dal francese engrener, originariamente ‘riempire la tramoggia di grano’.
Della goliardia, dei goliardi; spensierato, licenzioso, irriverente
probabilmente dal latino medievale goliardus ‘seguace di Golia’, in riferimento al gigante biblico Golia come simbolo di trasgressione ribalda o quale diavolo patrono dei chierici vaganti medievali.
Colpo di stocco, di punta; battuta, allusione pungente; dolore, dispiacere improvviso
da stocco, derivato dal provenzale estoc, che è dal francone stok ‘bastone’.
Sorgente di calore e di luce di piccole o medie dimensioni data dalla combustione di un materiale, oggetto di un amore passionale, ardore, colore rosso acceso
dal latino flamma ‘fiamma’, derivato di flagrare, brillare, ardere.
Tessuto con motivi ornamentali e figure, destinato a decorare una parete
da Arazzo, antico nome italiano della città francese di Arras.
Privo di forma; privo di carattere; di sostanza solida, che non ha struttura cristallina
dal greco ámorphos ‘informe, deforme’, derivato di morphḗ ‘forma’, con a- privativa.
Compresenza di più lingue nell’uso corrente di una stessa zona, di un gruppo, di un individuo; uso di diversi registri, tipi o livelli di linguaggio, di differenti moduli espressivi o stilistici
ottenuto da bilinguismo, con sostituzione del prefisso bi- con pluri-.
Incantesimo; pratica divinatoria che consiste nel raccogliere a caso tessere di legno segnate
dal latino medievale sortilegium, derivato del classico sortìlegus ‘indovino’, composto di sors ‘sorte, tessera di legno per la divinazione’ e dal verbo lègere ‘raccogliere’.
Ogni dottrina che affermi la relatività della conoscenza; carattere di ciò che non è assoluto, ma legato alla situazione in cui si manifesta
da relativo, voce dotta recuperata dal latino tardo relativus, derivato di relatus, participio passato di refèrre ‘riferire’.
Nome comune delle specie di rettili inclusi nell’ordine Cheloni o Testudines; nell’uso scientifico si dà il nome di tartaruga ai Cheloni marini e quello di testuggine ai terrestri; nell’uso comune i due termini sono equivalenti
dal greco tardo tartarukos, letteralmente ‘abitante del tartaro’.
Timpano o tamburo; stampo di forma cilindrica per la cottura al forno di pietanze dolci o salate; pasticcio cotto in questo stampo; membrana tesa alla base dell’addome delle cicale che, a seguito della veloce contrazione e rilascio del muscolo associato, entra in vibrazione producendo il caratteristico frinìo
dal francese timballe, alterazione di tamballe ‘timpano’ per attrazione di cymbale ‘cembalo’, dallo spagnolo atabal, dall’arabo volgare ṭabal (arabo classico ṭabbala, suonare il tamburo); nel francese del XVIII secolo il significato originario riferito allo strumento musicale si è evoluto in quello di ‘sformato, pasticcio’, dalla forma dello stampo in cui veniva preparato.
Anticamente lingua, conversazione; discorso del sacerdote alla chiesa; lungo discorso di rimprovero e ammonimento
voce dotta recuperata dal latino sermo ‘discorso’, da sèrere ‘intrecciare, concatenare, allineare’.
Resina fossile amorfa, preziosa e considerata, in gemmologia, una pietra di origine organica; colore dorato e caldo tipico della resina; nella locuzione ‘ambra grigia’, sostanza odorosa di una rarità eccezionale, in passato usata come ingrediente in profumeria, prodotta dai visceri dei capodogli
dall’arabo ‘anbar che significa ‘ambra grigia’, ma propriamente ‘capodoglio’.
Che ha una grande massa concentrata in un piccolo volume; spesso, ricco, folto
dal latino densus, di una radice indoeuropea ricostruita col significato di ‘spesso’.
Spingere a qualcosa di riprovevole; suscitare
voce dotta recuperata dal latino instigàre ‘pungere, stimolare’, propriamente ‘punzecchiare’, da una forma durativa di stigare ‘pungere’, derivato dalla radice protoindoeuropea ricostruita steig- col significato di ‘punta acuminata’.