Che rivela una grandezza fuori dal comune per qualità, splendore o generosità; titolo d’onore attribuito storicamente ad alte cariche o personalità d’eccellenza (come il Rettore universitario). All’estero, è l’epiteto che evoca immediatamente l’eleganza suprema e il potere illuminato del Rinascimento
voce dotta recuperata dal latino magnificus, composto di magnus ‘grande’ e -ficus ‘che fa’, passato attraverso l’italiano come termine di celebrazione estetica e politica.
Indicazione visiva o acustica, stabilita per lo più convenzionalmente, con cui si trasmette una notizia, un ordine o un avvertimento. Per estensione: il dispositivo fisico usato per trasmettere tale indicazione. In senso figurato, indizio o traccia da cui si può supporre qualcosa. In elettronica, qualsiasi tensione o grandezza fisica con cui si trasmette un’informazione
dal latino tardo signale, neutro sostantivato dell’aggettivo signalis ‘che serve da segno’, derivato di signum ‘segno’.
Che ha compiuto delitti atroci; malvagio, perverso
voce dotta recuperata dal latino sceleratus ‘macchiato da un delitto; malvagio’, dal participio passato di scelerare ‘macchiare con un delitto’, derivato di scelus ‘crimine, empietà’.
voce dotta recuperata dal latino obiurgare ‘rimproverare, biasimare’, da iurgare ‘contendere, litigare’, che deriva da ius iuris ‘diritto’, col prefisso ob- ‘verso, contro’.
Battaglia della fine dei tempi tra i re della Terra e Dio, luogo nel quale i re della Terra saranno radunati alla fine del mondo; apocalisse, catastrofe
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico Armagedòn, dal greco Harmagedòn, a sua volta dal toponimo ebraico Har Magiddo, ‘monte Megiddo’; Megiddo viene dal verbo gadad, cioè ‘tagliare, esporre, invadere’.
Separazione o scissione di elementi originariamente uniti; presa di distanza da persone, idee o responsabilità; in ambito scientifico, scissione di una sostanza nei suoi componenti; in psicologia, separazione tra processi mentali normalmente integrati
voce dotta recuperata dal latino dissociatio, derivato di dissociare, derivato di socius ‘compagno’, con prefisso separativo dis- — letteralmente: togliere dalla compagnia.
Elemento architettonico (loggia, terrazza o torretta) situato in posizione elevata per offrire un’ampia vista panoramica; per estensione, indica un luogo o una piazza da cui si gode di uno spettacolo naturale incorniciato dall’opera umana
Riacquistare o liberare qualcosa o qualcuno, specie pagando del denaro; redimere, riabilitare, compensare
attraverso una voce del latino parlato ricostruita come reexcaptare ‘trarre fuori e a sé, riacquistare ciò che era stato sottratto’, da captare ‘cercare di prendere’, con i prefissi re- ‘indietro’ ed ex- ‘fuori’.