Determinazione, risolutezza, accanimento; faccia minacciosa, arcigna, truce
dalla voce gotica ricostruita come grimmiþa ‘rabbia’, ma anche ‘espressione arrabbiata’.
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Determinazione, risolutezza, accanimento; faccia minacciosa, arcigna, truce
dalla voce gotica ricostruita come grimmiþa ‘rabbia’, ma anche ‘espressione arrabbiata’.
Ribattere un’argomentazione dimostrandone infondatezza o errore
voce dotta recuperata dal latino confutare ‘abbattere, reprimere, ribattere’, dalla voce ricostruita come futare ‘battere’, col prefisso co(n)-.
Manifesto, dichiarato; mandato appositamente; rapido, celere; fatto al momento, su richiesta
propriamente, participio passato di esprimere, voce dotta recuperata dal verbo latino exprimere, ‘spingere fuori’ o ‘premere’; nelle accezioni di ‘rapido, celere’, è dall’inglese express e dal francese exprès.
Di contenuto artistico, che trova ampoia diffusione; in musica, abbreviazione di ‘pop music’, fenomeno musicale di consumo
dall’inglese pop, abbreviazione di popular, letteralmente ‘popolare’.
Che racconta gesta eroiche; eroico; grandioso, straordinario
voce dotta recuperata dal latino èpicus, prestito dal greco epikós ‘della poesia epica’, derivato di épos ‘poema epico’, propriamente ‘racconto, detto’.
Del patibolo, da patibolo
su modello del francese patibulaire, derivato da patibolo che è voce dotta recuperata dal latino patibulum ‘patibolo, croce, spranga’, da patère ‘essere aperto’.
Ricercato, esageratamente affettato e convenzionale
da manierare, derivato di maniera, prestito dal francese manière o del provenzale maniera, dall’antico francese manier ‘fatto con le mani’, che continua il latino manuàrius ‘da mano’, derivato di manus ‘mano’.
Atteggiamento di partecipazione dei dolori e dei mali altrui
voce dotta recuperata dal latino tardo compassio, da compassus, participio passato di compati ‘soffrire insieme’.
Profumato, fragrante
da aulire, derivato, attraverso una forma del latino parlato ricostruita come aulere, dal latino classico olère ‘avere odore’.
Varietà linguistica: salentino — Domani
dal latino cras.
Idoneo, adatto; pronto; bene ornato
participio passato breve di acconciare, derivato di conciare, che attraverso una forma del latino parlato ricostruita come comptiare, viene da comptus ‘adorno’, participio passato di còmere ‘ornare, ordinare’.
Titolo sacerdotale nella Roma antica, poi assunto dal Vescovo di Roma
dal latino pontifex, genitivo pontificis.
Fogna; ambiente ripugnante; luogo di vizio e corruzione
voce dotta recuperata dal latino cloàca.
Eccessivamente attento agli aspetti formali, esteriori, estetici
propriamente, participio presente di estetizzare, nel senso di ‘assumere modi da esteta’, cioè da seguace dell’estetismo; questo è derivato da estetico, una voce dotta recuperata dal greco aisthetikós ‘percettivo, sensitivo’, da aisthetós ‘sensibile’.
Staffile ricavato dai nervi cervicali di buoi e cavalli; forza, vigore; la parte più forte di qualcosa
dal latino nervus ‘nervo’.
Che non fa parte del clero; che non è professionista del diritto; profano; non inquadrato, libero; civile, secolare
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico làicus, dal greco laïkós ‘popolare, civile’, che nel greco ecclesiastico prende il senso di ‘secolare’, derivato di laós ‘popolo’.
Originariamente, una piccola festa, un banchetto o un ricevimento privato; festa imperniata sull’eccesso
diminutivo di festa, dal latino festa (neutro plurale di festus, ‘festivo’).
Nella notazione della musica occidentale, figura che designa un valore di durata; deriva dall’aggettivo omonimo che indica la qualità di ciò che è corto, limitato nel tempo e nello spazio: in origine la breve era la figura che esprimeva il valore temporale minimo, corrispondente alla sillaba breve della prosodia latina
dal latino brĕvis ‘corto, stretto’.