Che cambia, specie colore, a seconda dell’angolo da cui è osservato
participio presente di cangiare, prestito dall’antico francese changer, che è dal latino cambiare, di origine celtica.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 15 di 316
Che cambia, specie colore, a seconda dell’angolo da cui è osservato
participio presente di cangiare, prestito dall’antico francese changer, che è dal latino cambiare, di origine celtica.
Sogno che spaventa e angoscia; sensazione di spavento e angoscia che scaturisce da questo sogno, o simile; pensiero angosciante
voce dotta recuperata dal latino tardo ìncubus, derivato di incubāre ‘giacere sopra’, a sua volta da cubare ‘giacere’, con prefisso in-.
Offesa verbale o comportamentale rivolta a qualcuno con l’intento di sminuirlo, umiliarlo o provocarlo; atto linguistico aggressivo che mira a colpire l’identità, il valore o la posizione sociale dell’altro
voce dotta recuperata dal latino insultus, participio passato di insilìre ‘saltare contro, assalire’, derivato di salìre ‘saltare’, con prefisso in-. .
Che ha i caratteri della parodia, della riproposizione ironica di un certo modello a fini critici
voce dotta recuperata dal greco paroidikós, da paroidía, composto da para- ‘presso, accanto’ e oidé ‘canto’.
Che esprime lutto, che è dominato da una tonalità cupa
voce dotta recuperata dal latino lùgubris ‘luttuoso’, derivato di lugère ‘piangere, essere in lutto’.
Appartenente alla lingua d’òc, detta anche ‘lingua provenzale’
da òc, nel significato di ‘sì’ affermativo, a sua volta dal latino hoc ‘(è proprio) questo (quello che dici)’.
Pericolo, eventualità di conseguenze dannose
dall’arabo rizq ‘dono della provvidenza divina’, dal verbo razaqa ‘provvedere al sostentamento di qualcuno’.
Essere supremo o uno degli esseri supremi oggetto di culto religioso
dal latino deus ‘dio’.
Di lince; acutissimo, detto di vista, sguardo
dal francese cervier, dal latino (lupus) cervarius ‘lince’.
Comunicazione, notizia o informazione trasmessa da una persona a un’altra; contenuto di senso veicolato attraverso parole, gesti, immagini o altri mezzi espressivi
dal francese message, provenzale mesatge, derivato del francese antico meis, che è il latino mĭssus ‘messo, inviato’.
Che ha intuito profondo e acuto, che sa penetrare nell’intimo delle cose; acuto, intelligente, lungimirante
voce dotta recuperata dal latino pèrspicax, da perspìcere ‘guardare dentro’, letteralmente ‘vedere attraverso’, da spìcere ‘guardare’, con prefisso per-.
Mettere a tacere; soddisfare una richiesta di denaro con una somma inferiore al dovuto, o comunque soddisfare una pretesa con una transazione
da tacito, voce dotta recuperata dal latino tacitus, participio passato di tacere.
Periodo dell’anno che precede la Quaresima, caratterizzato da feste popolari, mascherate, sfilate di carri allegorici e un clima di trasgressione e divertimento pubblico. In senso figurato, indica una situazione di confusione, chiasso o un comportamento ridicolo e buffonesco
dall’antico italiano carnelevare, composto di carne e levare, termine che indicava originariamente il banchetto finale del martedì grasso, prima dell’astinenza quaresimale.
Composizione musicale piuttosto breve destinata al canto; può essere anche solo strumentale. In poesia, componimento in versi, anch’esso breve, in origine destinato al canto
dal latino cantio ‘canto’, derivato di cantare, iterativo di cànere ‘cantare’.
Noia profonda, stanca, scontenta e disgustata
voce dotta recuperata dal latino taedium, da taedet (verbo difettivo impersonale), ‘essere stanco, disgustato’.
Nel diritto internazionale, condizione di uno stato che si trova in guerra con un altro
da belligerante, voce dotta recuperata dal latino belligerans, participio presente di belligerare, composto di bellum ‘guerra’ e gèrere ‘fare’.
Antica moneta del valore di quattro soldi in uso in Italia dal XIII al XIX secolo; comunemente utilizzato per indicare una quantità scarsissima di denaro
derivato di quattro, con il diminutivo -ino, in quanto era multiplo del denaro, quattro denari o pìccioli, quatrenus poi quattrino.
Levigato, lucidato; aggraziato; elegante, rifinito
voce dotta recuperata dal latino polire ‘levigare, lavare, rifinire’.