Cauto, prudente, esitante; lentamente, piano, specie nella locuzione ‘a rilento’
da lento, col prefisso ri-.
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Cauto, prudente, esitante; lentamente, piano, specie nella locuzione ‘a rilento’
da lento, col prefisso ri-.
Varietà linguistica: piemontese — Spazzatura, immondizia
etimo non del tutto chiaro, probabilmente derivato dal minuties, ‘piccoli frammenti’.
Godimento intenso, piacere sensuale
dal latino voluptas, a sua volta dall’aggettivo neutro volup, dal verbo velle, volere.
Genitore maschio
dal latino pater (genitivo patris) ‘padre’.
Sottrarsi alla vista, non essere più visibile; estinguersi, finire; morire; fare cattiva figura, non spiccare
da comparire, con prefisso negativo s-; quello è dal latino comparere, derivato di parere ‘apparire’, con prefisso co(n-).
Contenuti dell’attività psichica che restano immediatamente al di sotto della sfera cosciente, e che possono affiorare in determinate condizioni
derivato di conscio (dal latino cònscius ‘consapevole, informato’, derivato di conscìre ‘essere consapevole’) con il prefisso sub-.
Che ha fama dubbia o cattiva
voce dotta recuperata dal latino famigeratus ‘famoso, celebre, illustre’, composto di fama ‘fama’ e gèrere ‘portare’.
Distante, inaccessibile, deserto; schivo, ritirato, isolato
da solo, con suffisso -ingo.
Reazione punitiva o ritorsione contro chi ha recato un’offesa o un danno; nel contesto internazionale, indica specificamente una faida di sangue o un conflitto prolungato tra gruppi contrapposti per motivi d’onore
dal latino vindicta, derivato di vindicare ‘rivendicare, punire’, a sua volta da vindex ‘garante’, di etimo discusso — classicamente inteso come composto di vi(m) ‘forza, violenza’ e dicere, ma con dubbi recenti.
Segnare su uno spartito i numeri o le lettere che identificano le dita da usare per suonare una composizione musicale; muovere le dita suonando uno strumento musicale, o figuratamente in un movimento analogo
da dito, che deriva dal latino dĭgĭtu(m), col suffisso -eggiare.
Cautela, prudenza nel parlare o nell’agire, specie nel manifestare qualcosa; riservatezza
da riserbare, derivato di serbare, che viene dal latino servare ‘custodire’, con prefisso ri-.
Presentimento, presagio
voce dotta recuperata dal latino tardo praemonitio, da praemonitus, participio passato di praemonère ‘avvisare in anticipo’, da monère ‘avvisare’ col prefisso prae-. .
Separazione, distinzione netta tra due o più elementi; in logica, relazione tra alternative che possono escludersi a vicenda oppure coesistere; in genetica, nella meiosi, separazione dei cromosomi omologhi
voce dotta recuperata dal latino disiùnctio, derivato di disiùngere ‘separare’, da iùngere ‘unire’ col prefisso separativo dis-.
Cognizione, notizia, conoscenza precisa
derivato di cónto ‘noto, conosciuto’, dal latino cògnitus, participio passato di cognòscere ‘conoscere’.
Battere, pulsare, zoppicare, oscillare, insistere
voce di origine onomatopeica.
Varietà linguistica: napoletano — Ragazzo, garzone
etimo incerto, probabilmente da francese antico guagnor, in origine ‘lavoratore a giornata’.
In geometria euclidea, solido formato da due poligoni congruenti e paralleli (basi) e un numero di facce laterali equivalente al numero di lati dei poligoni di base; in ottica strumento a forma di prisma con facce non parallele, di vetro o simile, utilizzato per la dispersione dei fasci luminosi o per la loro deviazione; punto di vista viziato da pregiudizi, visione ingannevole di un argomento
dal latino tardo prisma, a sua volta dal greco prìsma, cioè ‘ciò che è segato, segatura’, derivato dal verbo prío, ovvero ‘segare, tagliare’.
La parte estrema degli arti inferiori
dal latino pēs, genitivo pedis ‘piede’.