Far sembrare più grande; accentuare; eccedere, superare i limiti del conveniente:
voce dotta recuperata dal latino exaggerāre ‘ingrandire’, ma propriamente ‘accrescere come un argine’; col prefisso rafforzativo ex- deriva da aggerāre ‘ammucchiare’, ma anche ‘arginare’, e questo da agger ‘argine’.
Capacità, attitudine; potere, diritto; proprietà che consiste nella produzione di un effetto; manifestazione di un diritto soggettivo; dipartimento universitario
voce dotta recuperata dal latino facŭltas ‘capacità, abilità’, derivato di făcĭlis ‘che si può fare, agevole’, da făcĕre ‘fare’.
Che riguarda l’atto, il momento della creazione artistica
da poièsi, voce dotta recuperata dal greco poíēsis ‘facoltà creativa’, ma anche ‘arte poetica’, e propriamente ‘composizione, fabbricazione’, derivato di poiéō ‘fare, costruire, comporre’.
Situazione sociolinguistica nella quale, all’interno della stessa comunità, coesistono due varietà linguistiche dotate di funzioni e prestigio differenti. In medicina, rara malformazione della lingua caratterizzata da una profonda fissurazione longitudinale
voce dotta formata sul greco díglōssos ‘che parla due lingue, bilingue’, composto di di- ‘due’ e glôssa ‘lingua’.
da crudele, con prefisso locativo in-, voce dotta recuperata dal latino crudele(m), derivato di crudum ‘crudo, sanguinolento’, dalla stessa radice di cruor ‘sangue vivo’.
Imprimere sigle, diciture o marchi per mezzo di una stampiglia (timbro o punzone); timbrare, bollare
derivato di stampiglia ‘timbro o punzone per imprimere sigle e diciture’, prestito dallo spagnolo estampilla ‘timbro’, diminutivo di estampa, corrispondente all’italiano stampa; l’origine è dal francone stampōn ‘pestare’.
Consapevolezza che il soggetto ha di sé e dei propri stati interiori; stato di vigilanza e pieno possesso delle facoltà psichiche, che si può perdere e riacquistare. In senso morale, capacità di discernere il bene dal male nelle proprie azioni e di giudicarle
dal latino conscientia, derivato di conscīre ‘essere consapevole’, composto di cum- ‘con, insieme’ e scīre ‘sapere’.
Incisione eseguita con uno strumento appuntito su superfici di vario tipo (roccia, terracotta, intonaco) ma anche disegni, iscrizioni o pitture murali realizzati con bombolette spray o pittura in spazi pubblici, legati alla cultura urbana e alla street art
dal verbo graffiare, derivato di graffio, a sua volta di origine germanica (longobarda *krapfo ‘uncino’).
Quaderno di più fogli (legati o sciolti) per appunti sommari, spesso con tono familiare o spregiativo
etimologia discussa; prestito adattato dallo spagnolo cartapacio, col prefisso s- e attrazione di faccia. Cartapacio è probabilmente adattamento del latino medievale chartophylacium, dal greco tardo khartophylákion ‘custodia per le carte, archivio’, composto di khártēs ‘carta, documento’ e di un derivato di phyláttō ‘custodire’.
dal napoletano sfarzo ‘vanto’, derivato dallo spagnolo disfraz ‘abito per mascherarsi’, da disfrazar ‘mascherarsi’, in origine ‘depistare’, derivato di freza ‘traccia, pista’ col prefisso separativo dis-.